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Il laboratorio teatrale “CHI E’ DI SCENA?” è un’occasione per ampliare e sviluppare al meglio le capacità espressive e di relazione.

Tra gli obiettivi principali vi sono il consentire all’allievo di inserirsi in un’atmosfera creativa dove poter sperimentare se stesso e stimolare l’originalità che lo contraddistingue, per arrivare a mettere in scena una produzione originale dettata dalla sua capacità di mettersi in gioco.

E’ quindi un’occasione per valorizzare l’aspetto emotivo, sociale e fantastico che spesso passano in secondo piano rispetto a quello cognitivo in senso stretto.

Il laboratorio teatrale mira ad esplorare le tecniche di espressione e di comunicazione verbale e non verbale e le infinite possibilità che ne conseguono grazie a giochi teatrali, training fisico e vocale, esercizio all’ascolto e alla creatività, improvvisazione.

Si snoda in un percorso che va dal gesto alla voce e dalla voce alla battuta verbale. Quest’ultima come risultato finale, non come base di partenza, al fine di incentivare maggiormente l’espressività e la ricerca individuale.

Arrivando così ad offrire al singolo e al gruppo un affascinante viaggio di riflessione e di scoperta attraverso le suggestioni del teatro.

OBIETTIVI

  • Stimolare l’indagine interiore e la coscienza della propria identità
  • Incentivare la socializzazione e la capacità di relazione dei singoli e del gruppo
  • Educare al rispetto delle intuizioni, delle scelte espressive e della personalità dei compagni di corso
  • Valorizzare la diversità come fonte di originalità
  • Introdurre i corsisti a forme espressive e comunicative inconsuete nell’ambito del quotidiano
  • Potenziare le abilità fisiche di base: coordinazione, movimento, voce
  • Potenziare l’espressività corporea e verbale
  • Incentivare la fiducia in se stessi e l’autostima tramite un’esperienza collettiva positiva e gratificante.

METODOLOGIA

Il metodo di lavoro consiste nella conduzione di “lezioni complesse”, articolate secondo i diversi piani di intervento (fisico, emotivo e cognitivo) e secondo le esigenze specifiche della classe, alternando costantemente impegno e rilassamento in un percorso costruttivo.

Ci si avvale di giochi teatrali o para-teatrali ispirati alle tecniche classiche o al teatro di ricerca, ed in particolare del metodo dell’improvvisazione teatrale, che consiste nella richiesta di racconto immediato con il corpo, lo sguardo ed eventualmente la voce.

Nel corso degli otto incontri si alterneranno:

- esercizi di concentrazione e di rilassamento;

- esercizi sull’attenzione e giochi di fiducia;

- esercizi sull’ascolto verso se stessi e verso gli altri;

- esercizi sul movimento e l’equilibrio;

- esercizi di interazione nello spazio;

- esercizi sulla respirazione e sulla voce;

- esercizi sul ritmo;

- improvvisazioni individuali e collettive.

Tale prassi di laboratorio teatrale si sviluppa attraverso una metodologia  di lavoro “per prova ed errore” che, mentre sollecita l’allievo ad esprimersi, favorisce un confronto corretto e costruttivo con gli altri in una situazione stimolante e non di competizione.

Ciò consente inoltre agli allievi di entrare in rapporto con l’oggetto della conoscenza attraverso la propria memoria (il vissuto personale, il proprio sapere) e ha le proprie motivazioni pedagogiche nella consapevolezza che un apprendimento armonico può  realizzarsi a condizione di un approccio globale alla conoscenza.